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Storia


 

IRAN UNA CRONOLOGIA

VIII-V MILLENNIO A.C.
La rivoluzione neolitica investe l’altopiano Iranico e il Turkestan, essa viene anche influenzata dalle due aree di diffusione rappresentate a est dall’alto bacino dell’lndo, e a ovest dal Mediterraneo orientale, dai monti anatolici del Tauro e dalle pendici degli Zagros. Oltre alla caccia alla gazzella e alla raccolta di piante commestibili, si addomesticano capre, pecore e si coltivano cereali. Gli stanziamenti divengono stabili. Si estende la vita di villaggio, particolarmente nelle vali degli Zagros meridionali, nel Luristan, nel Kirmanshah, nella Susiana o Khuzistan. Intorno al 6500 a.C. viene inventata la ceramica. Inizia il commercio dell’ossidiana (dal Caucaso), del turchese e del rame, lavorato prevalentemente tramite martellatura a freddo, anche se I primi reperti di rame e piombo fuso datano al VII millennio. 

V-IV MILLENNIO A.C.
Si intensifica il numero dei villaggi che costellano l’ampia fascia dell’Iran settentrionale tra il Tauro e gli Zagros, grazie anche all’introduzione di piu’ efficienti pratiche di agricoltura irrigua. II bestiame bovino addomesticato si e’ rivelato una importante risorsa. Nella zona di Kerman si afferma la tecnica della fusione del rame. La pianure del Khuzistan vedono lo sviluppo della rivoluzione urbana. Qui nasce I’identita’ culturale elamica, che sara’ un nemico mortale per le citta’-stato della vicina Mesopotamia. Susa , intorno al 3500 a.C., si estende per 25 ettari, con imponenti strutture monumentali. Si diffonde il commercio di materiali preziosi e articoli di lusso. Viene inventata la scrittura detta protoelamica, usata a scopi amministrativi. 

III MILLENNIO A.C.
Gli stati elamici della pianura del Khuzistan, del fars e della fascia elamica orientale sono impegnati in feroci lotte con I re della Mesopotamia, a volte per assicurarsi importanti diritti sui fiorenti traffici internazionali, che si sviluppano, con il patrocinio dei sovrani, anche per via di mare, lungo le sponde del Golfo Persico. Intorno al 2300 a.C. I sovrani akkadici conquistano Susa; pol, nel 2000 a.C., sono gli Elamiti a distruggere Ur e a regnare brevemente su Larsa. Le fonti mesopotamiche, oltre all’Elam, citano I paesi di Awan, Lullubi, Aratta , il popolo dei Guti come nemici. Grandi citta’-stato dell’eta’ del Bronzo fiorscono anche lungo le sponde del Caspio, nella regione di Kerman, nel Sistan, nel Baluchistan; negli ultimi secoli del millennio la vita urbana conosce una forte crisi, e riprendono vigore gli insediamenti delle oasi e dei villaggi.

II MILLENNIO A.C.
Hammurabi di Babilonia e, piu tardi, I re cassiti estendono nuovamente l’egemonia Mesopotamica sul paese di Elam. Nella seconda meta’ del millennio gli Elamiti tornano a riemergere come una forte e aggressiva entita’ statale : intorno al 1175 il re elamita Shutruk – Nahunte I devasta la regione di babilonia, portando via if famoso blocco di diorite con il codice legale di Hammurabi, poi trovato a Susa. Secondo I dati archeologici, l’eta del Ferro ha inizio nel XV – XIV secolo a.C., apparentemente in concomitanza con la graduale penetrazione nell’altopiano di tribu dette indoIraniche o indoariane provenienti dall’Asia centrale. Studi recenti indicano che il profeta Zarathustra predico la sua riforma monoteistica verso la fine del II millennio a.C. , probabilmente nell regione del Sistan, della Margiana o in Battriana, in una societa’ di allevatori di bestiame formata da piccoli potentati aristocratici, aggressivi e internamente divisi. 

LOTTE CON L’ASSIRIA (IX-VIII sec. a.C.)
Tra I confini nord-occidentali dell’altopiano e le montagne dell’Armenia si sviluppa lo stato di Urartu; I suoi re sono I primi ad assumere il titolo di Re dei Re. Gli Urartei si impegnano in lotte feroci con la potenza Assira; il re assiro Salmanassar II (858-824) si rende protagonista di sanguinose compagne contro di loro. Una sua iscrizione menziona per la prima volta I Medi. II re di Urartu Menua, verso il 780 a.C., ottiene importanti successi contro I’Assiria. II re assiro Tighlatpileser III (745-727) penetra in Iran, in cerca di bottino e cavalli, e si spinge probabilmente fino al monte Demavend, nel cuore degli Elburz. Poi Sargon II (721-705) conquista Tushpa, capitale di Urartu, Sulle rive del lago Van, e distrugge Musasir, santuario nazionale urarteo, assestando un colpo mortale allo stato nemico. Inizia ad affermarsi la tribu’dei Medi, I cui guerrieri erano arroccati in castelli e piazzeforti minacciate costantemente sia da Urartu che dall’Assiria.

I MEDI (VIII-VII sec. a.C.)
Morto Sargon II, I medi si riuniscono in confederazione, con una capitale chiamata dagli Assiri Bit-Dayaukki, ossia, “Casa di Dayaukku”, capo del movimento nazionale, forse Ecbatana (attuale Hamadan). Iniziano le invasioni di Sciti e Cimmeri. La confederazione dei Medi cade sotto l’influenza scitica, sino al 625 a.C., anno in cui Uvakhshtra, il Ciassarre della tradizione greca, non sconfigge gli Sciti. Lo stato dei Medi si rafforza; la tribu dei Persiani fa atto di sottomissione Nel 614 I Medi occupano Assur, e nel 612, con l’alleanza dei Babilonesi, radono al suolo Ninive. E la fine dell’Assiria. 

GLI ACHEMENIDI (VI-IV sec. a.C.)
Ii re Astiage (585-549) e l’ultimo sovrano dei Medi. Nel 550 a.C. il suo esercito si ribella e lo consegna in catene al nipote Cire, re di Anshan nel Fars, la cui famiglia, discendente da Achemene, regnava sui Persiani da generazioni. II nuovo re conquista l’Assiria settentrionale, la Cilicia, la Lidia, le citta della costa ionica., Nel 539 occupa Babilonia, e quindi la costa sir-palestinese. Capitali del suo impero sono Ecbatana, nel fars. Ciro combatte sulla frontiera settentrioinale, e soccombe intorno al 530 in battaglia contro I nomadi Massageti. Suo figlio Cambise (530-522) conquista I’Egitto; ma alla sua morte I’lmpero cade in una grave crisi dinastica, risoltasi con la salita al trono di Dario I detto il Grande (521-485); il nuovo re sostiene la fede zoroastriana e inneggia a Ahuramazda, dio degli Aryan. L’impero viene riorganizzato in nuove satrapie. Dopo il 512 viene assoggettata la regione del Sindh; nel 510 il re assale e respinge gli Sciti lungo la frontiera settentrionle. Dario muore nel 485, dopo aver pianificato e iniziato lo scontro con le citta’ della penisola greca, passo forse inevitabile ma che, alla lunga, risultera’ fatale per gli Achemenidi. Sotto Serse (485-465) proseguono le guerre con la Grecia; queste si concludono in modo disastroso per le armate imperiali. Sotto il suo successore Artaserse ( 465-424) I’Egitto Si ribella, e lo stato cade in preda a una grave divisione. L’accessione al trono di Dario II (424-404) non impedisce a diverse satrapie di cercare l’indipendenza. Artaserse II (404-358) deve poi affrontare la ribellione del fratello Cireo il Giovane, narrata nell’Anabasi di Senofonte, e una nuva rivolta indipendentista egiziana, coronata da successo. Artaserse III tenta di riportare l’impero all’antica gloria, attaccando la Fenicia e l’Egitto, ma nel 337 viene avvelenato; la corona passa ad un lontano parente degli Achemenidi, Dario III codomano, il re che sara sconfitto da Alessandro. 

GLI STATI ELLENICI (IV – III sec. a.C.)
Tra il 333 le battaglie di Gaugamela e lsso spianano ad Alessandro la via per Babilonia e Susa. L’impero achemenide si disintegra. Alessandro si spinge sino alle rive dell’lndo e alle pianure gangetiche. Dopo nove anni di guerre e conquiste personali, mascherate da guerra panellenica contro I barbari, il re macedone ripiega verso ovest e moure a Babilonia all’eta’ di 32 anni. Le lotte per il potere che si scatenano tra I suoi generali, I Diadochi, per ben 40 anni, e la profonda instabilita etnica e politica dell’altopiano, segnano uno dei periodi piu convulsi della storia antica. Nel corso di dure lotte, tra il 311 e il 302 Seleuco riesce a unificare Mesopotamia ed Iran. Nel 305 I suoi soldati attraversano I’lndo e si scontrano con le truppe del fondatore della dinastia imperiale indiana dei Maurya; si sviluppa un intenso processo di colonizzazione militare greca. In Battriana, intorno alla meta’ de III secolo Eutidemo, fondatore di una dinastia di sovrani greco-battriani dichiara la propria indipendenza dai Seleucidi. Contemporaneamente, si dichiarano indipendenti Parti, che diventeranno I nuovi Re dei re. Continua la pressione da parte dei popoli nomadi centroasiatici, soperattutto da parte di Sciti (detti anche Saka), Sarmati, Alani, e quindi degli Unni. 

I PARTI (II sec. a.C.-III sec. d.C.)
Dalla loro patria d’origine, il Khorassan, sotto la guida del capostipite Arsace (ca. 250-248), I Parti iniziano la lenta conquista dell’altopiano annettendo l’lrcania, e scontrandosi duramente con I Seleucidi. Lo stato partico assume dimensioni imperiali solo dopo l’ascesa al trono di (171-137). Nel 155 Mitridate occupa la Media, e quindi ampie porzioni dell’Iran orientale. Intorno al 140 I Parti controllano vono lottare contro rovinose invasioni di Sciti e Unni, e quindi contro le armate romane che, nel 53, vengono rovinosamente battute a Carre. Le guerre tra Romani e parti continuano per piu di due secoli. Sotto I Parti la religione zoroastriana diviene culto e chiesa di stato. Nel 224 d.C. Ardeshir, fondatore della dinastia dei Sassanidi, sconfigge l’ultimo re Partico, Artabano V, e la resistenza della sua famiglia, e trasferisce la sua corte a Ctesifonte. 

I SASANIDI (III-VII sec. d.C.)
Tra I sovrani sasanidi, Ardeshir (224-240) e chiamato “Re dei Re” dell’Iran, mentre a Shahpur (240-272) viene attribuito il titolo di “Re dei re dell’Iran e del non-Iran”, riflettendo cosi il rapido allargamento della prospettiva imperiale della dinastia. Continua lo scontro militare con Roma. Shahpur sconfigge uno dopo l’altro tre imperatori romani : Gordiano, Filippo l’Arabo e infine Valeriano, catturato vivo. Altre vittorie gli arridono a nord e sul confine con l’India; sembra che vengano sottomesse anche la Georgia e l’Armenia. Sotto I successori di Shahpur l’impero conosce sorti alterne, continuando ad indebolirsi per lotte interne tra signori feudali e per la pressione delle popolazioni nomadi; ma sotto Cosroei (531-579) torna all’apogeo della sua potenza politica e militare ; viene occupato anche II lontano Yemen. La tradizione Iranica considera ancora Cosroe come il piu grande sovrano preislamico. Dopo quasi un secolo di forte centralizzazione, I’impero torna a lentamente a disgregarsi, yadzigird II (632-651), I’ultimo sovrano , non riesce ad opporsi alla esplosiva avanzata delle truppe arabe. La religione di stato zoroastriana viene ben presto abbandonata da quasi tutta la popolazione. 

L’ISLAM (dal VII sec. d. C)
Dopo una fulminea avanzata militare, le tribu’ arabe si sostituiscono lentamente al potere centrale dell’antico impero. Sotto gli Omayyadi e poi sotto gli Abbasidi, I’Iran veiene integrato in un immenso impero di cultura essenzialmente araba. Dopo che l’ortodossia islamica, o Sunna , si diffonde nella societa Iranica islamizzata, la riscossa nazionale tende ad identificarsi con la Scia, la maggiore eterodossia islamica della storia , che non riconosce come legittima la discendenza storica del Califfato, ma solamente Ali, genero del Profeta ucciso nelle lotte per il potere, come legittimo capo politico e religioso della comunita. La prima grande rivolta sciita scoppia a Merv nel 744. II misticismo, il senso del martirio e della rivolta, la fede negli Imam o guide religiose carismatiche e salvatrici distinguono la fede sciita dell’Iran. La causa dell’indipendenza Iraniana e affidata all’intraprendenza di diverse dinastie , come I Samandi, governatori della regione dell’Oxus (892-999), e I Buidi, saliti al potere a Shiraz (945-1055). Gli invasori Selgiuchidi, di lingua turca (1000-1218) unificano I’Iran, per poi soccombere ai Mongili (1218-1334) , guidati da Gengis Khan, che si convertono all’Islam solo intorno al 1300; e quindi la volta di Tamerlano e dei Timuridi (1370-1502), anch’essi invasori in seguito Iranizzati, Solamente con la dinastia Iranica nazionalista dei Safavidi (1491-1722), I Mongoli Vengono definitivamente espulsi dal paese. Sotto Shah Abbas I detto II Grande (1587-1629), la Scia diviene confessione ufficiale di stato; Baghdad viene conquistata e la capitale viene spostata a Isfahan.

 

 

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